Molti di quelli che hanno già avuto modo di provare Google Wave si stanno ancora chiedendo: “ma a cosa serve?” oppure “c’è qualcuno che lo utilizza veramente?”.
Il problema di Google Wave, o una delle sue caratteristiche attuali, è infatti quella di essere una piattaforma di collaborazione online in tempo reale, nata senza una destinazione d’uso specifica. Quindi è normale che la maggior parte degli utenti, dopo la curiosità iniziale si chiedano “ok, e adesso cosa faccio?”
Per venire incontro a queste persone, ma non solo a loro, Google Wave ha quindi pensato bene di introdurre dei template per la creazione di nuove wave, basati sul loro possibile utilizzo:
Una discussione

Una sessione di brainstorming

La stesura di un documento collaborativo

Una riunione

Gestire un progetto ed i relativi task

Ovviamente potete anche decidere di creare una wave vuota per farci quello che vi pare. In questo caso basta selezionare il pulsante “Blank wave”.